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Il caffé di Aristotele

SECONDA PENSATRICE

io sono daccordo con Wagner... ogni oggetto con il nome diverso non cambierebbe la sua costituzione... mi viene da dire questo pensando ai nomi propri: nessuno ha stabilito che ad un determinato nome vengano attribuite le stesse caratteristiche! altrimenti sarebbe un guaio perchè tutte le persone che si chiamano nello stesso modo sarebbero in un qualche modo uguali.

Non volendo pensare ai nomi propri, però, il dubbio potrebbe sorgere su quelli comuni: ma chi li ha creati questi nomi comuni? semplice... L'UOMO! sono stati creati dall'uomo dopo la formazione della terra e di tutti gli esseri viventi, quindi sono solamente una convenzione e, in quanto tali, incapaci di mutare la natura più intima degli oggetti!
Parliamo di rose, tulipani, margherite, papaveri... tutti questi hanno una caratteristica comune perchè sono fiori (almeno secondo la nostra convenzione), ma conservano delle diversità che ce li fa contraddistinguere in piccoli sottogruppi!

Qui potrebbe sorgere un dubbio: se un nome proprio non crea delle caratteristiche comuni, allora perchè il nome tulipano accomuna cosi tanti oggetti singoli...? anche questa è una convenzione! sarebbe impossibile per noi distinguere ogni singola specie (non inteso come gruppo ma come singolo oggetto)... perchè queste sono innumerevoli e il cervello umano nn riuscirebbe a ricordarli tutti! in un caso paradassale come questo la conoscenza dell'uomo si limiterebbe solo a piccole sfere del tutto... la sua conoscenza quindi sarebbe più piccola di quella che già ha!

 


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