SECONDA PENSATRICE
io
sono daccordo con Wagner... ogni oggetto con il nome diverso non
cambierebbe la sua costituzione... mi viene da dire questo pensando
ai nomi propri: nessuno ha stabilito che ad un determinato nome
vengano attribuite le stesse caratteristiche! altrimenti sarebbe
un guaio perchè tutte le persone che si chiamano nello
stesso modo sarebbero in un qualche modo uguali.
Non
volendo pensare ai nomi propri, però, il dubbio potrebbe
sorgere su quelli comuni: ma chi li ha creati questi nomi comuni?
semplice... L'UOMO! sono stati creati dall'uomo dopo la formazione
della terra e di tutti gli esseri viventi, quindi sono solamente
una convenzione e, in quanto tali, incapaci di mutare la natura
più intima degli oggetti!
Parliamo di rose, tulipani, margherite, papaveri... tutti questi
hanno una caratteristica comune perchè sono fiori (almeno
secondo la nostra convenzione), ma conservano delle diversità
che ce li fa contraddistinguere in piccoli sottogruppi!
Qui
potrebbe sorgere un dubbio: se un nome proprio non crea delle
caratteristiche comuni, allora perchè il nome tulipano
accomuna cosi tanti oggetti singoli...? anche questa è
una convenzione! sarebbe impossibile per noi distinguere ogni
singola specie (non inteso come gruppo ma come singolo oggetto)...
perchè queste sono innumerevoli e il cervello umano nn
riuscirebbe a ricordarli tutti! in un caso paradassale come questo
la conoscenza dell'uomo si limiterebbe solo a piccole sfere del
tutto... la sua conoscenza quindi sarebbe più piccola di
quella che già ha!