BATESON
Carissimi
amici, ho poco tempo e mi limito a una semplice osservazione:
vero che la parola nasce dal bisogno, ma l'oggetto nasce con la
parola, o è presente prima della parola?
Vedendo
il mondo con gli occhi di Ganimede si ha l'immagine di molte realtà
soggettive che diventano, attraverso la relazione tra due persone,
realtà intersoggettive. L'oggetto materiale (l'iris, per
esempio) è un altro tipo di realtà, oppure una realtà
intersoggettiva diventata comune a tutti i membri di una comunità?
Esite davvero l'iris al di fuori di ogni relazione con chi l'ha
così chiamato? O non si deve piuttosto dire che esiste
solo in virtù di quella relazione?
Ora:
proviamo per un attimo ad ammettere che la cosiddetta realtà
materiale altro non sia che una realtà intersoggettiva
che non viene più messa in discussione dai membri di una
determinata comunità. Sembra che il pensiero di Ganimede,
del resto, possa comportare proprio questa conclusione. Ma lasciatemi
lanciargli una frecciatina: perché, allora, fare due pesi
e due misure? Se l'iris esiste solo nella relazione con chi l'ha
così chiamato, come faccio a dire che l'amore esiste come
stato soggettivo al di là della relazione che intrattengo
con i membri della comunità che ha deciso di accordare
a quel tipo di sentimento la parola "amore"?
Forse,
se fosse possibile comunicare attraverso il pensiero, scopriremmo
che il pensiero non trova più alcun contenuto, senza quel
tipo di relazione che gli individui instaurano tra di loro per
arrivare infine a stabilire i nomi delle cose.