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Il caffé di Aristotele

BATESON

Cari amici, preferisco non fare commenti su Babbo Natale, anche se il problema dei tempi di consegna e di percorrenza me lo ero posto anch'io.

Faccio invece un commento alla storiella del professore: ebbene, è certamente una convenzione che le automobili debbano procedere sul lato destro della carreggiata (prova ne sia che in Inghilterra procedono sul lato sinistro), ma il fatto che allo studente sventato non sia stato possibile cambiare quella convenzione, dimostra come le convenzioni, una volta stabilite, abbiano effetti reali e non possano più essere mutate.

Dove ha sbagliato lo studente ingenuo e sognatore? Nel fatto che l'automobilista che gli veniva incontro, proprio perchè ragionava sulla base della convenzione, ormai stabilita, di guidare a destra, ha pensato che non poteva buttarsi sul lato sinistro, e ha pensato anche che chi gli veniva incontro era un pazzo ubriaco, e non uno che ragionava con una convenzione diversa, e quindi non ha più saputo come evitare l'impatto.

Detto in altri termini: la convenzione ha effetti reali perchè stabilisce che alcuni comportamenti siano percepiti "nella norma" mentre altri comportamenti siano "fuori della norma", ma, comunque, fuori della norma sempre sulla base di quella convenzione , dalla quale è impossibile uscire. Ora, la parola è certamente una convenzione; ma, una volta stabilita, non è più possibile fare come se non ci fosse: forse l'iris non era un iris prima di essere stato battezzato "iris" ma, dopo, non è più possibile pensarlo se non come un iris. Resta, naturalmente, il problema se l'iris sia, dopo essere stato battezzato così, davvero un iris, oppure qualcos'altro che, ormai, non possiamo più pensare né conoscere.

 



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